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See you soon

Mai abbandonare un blog :)
Torneranno nuovi post, spero presto ;)

Il tempo per scrivere qualche post è poco in questo periodo, ma come novità del weekend ecco due nuovi articoli per la sezione Stati Uniti: la Smith Tower di Seattle e la Devils Tower. Si tratta di articoli che ho scritto da tempo, spinto dalla mia passione per gli USA.
Buona lettura con queste due meravigliose torri, una artificiale e l’altra opera della Natura :)

Due parole per Israele

israelAppena potrò intendo scrivere qualcosa riguardo le operazioni militari israeliane e sfatare certi miti tipici della propaganda anti-israeliana e anti-semita. Ora però voglio solo segnalare due pagine tratte dal sito di informazione FNRmedia. Sarebbe bello se coloro che criticano e condannano Israele leggessero queste pagine, i cui autori hanno il coraggio di scrivere senza pregiudizi verità scomode che l’opinione pubblica non vuole ammettere.
-L’Israele Day si farà
-Si, è antisemitismo

E’ un po’ di lucidità basta a per rispondere a domande molto semplici: può un paese sopportare che il suo territorio venga colpito incessantemente da missili e che la sua popolazione civile sia messa ogni giorno a rischio e costretta a vivere nei rifugi?
Quale dei nostri Paesi europei, pronti a chiedere a Israele di fermarsi, avrebbe sopportato altrettanto a lungo una minaccia del genere?
Perché la comunità internazionale si mobilita in massa e le diplomazie di mezzo mondo fanno a gara nel proporre tregue e piani di pace solo quando Israele alla fine decide di reagire?
Perché lo stesso attivismo non si registra mentre Hamas bombarda Israele ogni giorno?
Perché Tony Blair, rappresentante del “Quartetto” Medio Oriente, non ha mai messo piede nella Striscia di Gaza?

[Tratto da L'Israele Day si farà - la fonte dell'articolo è L'Occidentale]

La nuova auto presidenziale – nome in codice Stagecoach -  farà il suo debutto in pubblico il 20 gennaio, quando il neo eletto Presidente inizierà il suo mandato con la consueta cerimonia di insediamento.
limoEd Donovan, portavoce dei Servizi Segreti, ha fornito alcune informazioni sulla nuova limousine presidenziale senza tuttavia entrare nello specifico delle caratteristiche tecniche che restano ovviamente top-secret. Rispetto all’auto del Presidente Bush, la nuova versione monta finestrini più grandi pur avendo le stesse dimensioni della precedente. È inoltre dotata di pannelli corazzati, dallo spessore di dodici centimetri, pneumatici run-flat, vetri antiproiettile,  un sistema di protezione contro le armi chimiche e un impianto elettronico per le comunicazioni.
Per avere ulteriori informazioni, soprattutto sugli interni, si dovrà attendere una settimana circa, ma è quasi sicuro che in fatto a comfort la nuova auto non abbia nulla da invidiare alla vecchia: interni in pelle e un lettore CD sono sempre garantiti.
In questi giorni i Servizi Segreti stanno utilizzando i veicoli appena consegnati per addestrarsi in un’area segreta nei pressi di Washington.
limo2

La General Motors non ha rivelato il numero esatto di limousine consegnate, tuttavia il loro numero dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 esemplari. In ogni caso le precedenti limousine verranno ancora utilizzate, dal momento che sono relativamente recenti. È consuetudine infatti che le auto presidenziali rimangano in servizio per una decina d’anni; oltre a trasportare il Presidente, il Vice Presidente e il loro staff sono utilizzate ovviamente anche da altri leaders in visita negli Stati Uniti.

*Blog in pausa natalizia*

agrifoglio

Buone Feste!
Arrivederci a Gennaio ^^

pearl-harbor

7 Dicembre 1941 – Il Giappone attacca la Flotta Statunitense a Pearl Harbor. Nel Giorno dell’Infamia perirono 2408 Americani.

L’USAF in grossi guai

usaflogoÈ  da tempo ormai che i blog si occupano di questo argomento: esperti ed analisti hanno lanciato un serio allarme sulle attuali condizioni dell’USAF, e soprattutto sul suo futuro. Cattiva gestione e problemi economici sono le principali cause della crisi che ha colpito l’Aeronautica statunitense.
Il nuovo inquilino della Casa Bianca sarà costretto a tagliare pesantemente i fondi alla Difesa, ed è già chiaro che il ritiro dall’Iraq non porterà i risparmi ecomici sperati. Purtroppo per l’USAF, sono i programmi aeronautici ad essere i più costosi al momento, per cui dovranno essere prese drastiche e dolorose decisioni e tagliare progetti e ricerche. Ovviamente il più a rischio è l’F-22, ma in gioco non c’è solo il destino del caccia su cui l’USAF ha puntato tutto: se non saranno presi provvedimenti immediati gli Stati Uniti potrebbero perdere la superiorità aerea. Se gli aerei più vecchi non saranno sostituiti, il numero di cacciabombardieri in dotazione si ridurrà del 60%, ma i problemi riguardano anche le aerocisterne e il trasporto strategico. Citando le parole di un noto blogger militare, “the USAF is now in survival mode.

Mappa della pirateria navale

Il Commercial Crime Services ha creato una mappa che riporta su un planisfero tutti gli attacchi dei pirati compiuti fino a oggi. Vale la pena dare un’occhiata, per farsi un’idea dell’incredibile numero di navi dirottate o sequestrate.

obamaInizia a delinearsi chiaramente la squadra di governo della nuova amministrazione statunitense.
Almeno per un altro anno, il Segretario alla Difesa Robert Gates resterà anche con l’amministrazione Obama. Intanto, il neo eletto Presidente presenterà pubblicamente nei prossimi giorni la squadra della sicurezza nazionale: la senatrice Hillary Clinton sarà Segretario di Stato, l’ex Generale dei Marines Jim Jones sarà il Consigliere per la Sicurezza Nazionale, l’ex Ammiraglio Dennis Blair sarà il Direttore della National Intelligence, e la Dottoressa Susan Rice sarà l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite.

PIRATESL’ultima vittima degli attacchi dei pirati somali è stato il cargo Delight, di Hong Kong, che trasportava grano diretto in Iran.
Sarà forse per questo, sarà per un avere un posto di primo piano nel palcoscenico internazionale, fatto sta che l’Iran ha annunciato il possibile dispiegamento di navi da guerra per contrastare la pirateria nell’Ocenano Indiano. Si tratta solo di un annuncio, nessuna misura operativa è stata ancora presa ma si tratta comunque di un forte segnale da parte di uno Stato non allineato.

L’interesse verso quel lembo di mare è destinato ad aumentare, pare. L’Europa sta formando una task force di prim’ordine da impiegare contro i pirati, e a differenza di quanto è successo con la Global War On Terror, questa volta Stati di mezzo mondo sono in unanime accordo sulla necessità di combattere la pirateria.
A onor di cronaca, è doveroso dire però che a parte Francia e India, nessun altro Stato ha finora impiegato la forza contro i pirati. La Germania si sta ponendo come guida della missione militare europea, denominata Atalanta, mentre si ipotizza di impiegare militari armati a bordo della navi come scorta. Altri Paesi, come la Norvegia, hanno preferito ordinare alle loro navi di cambiare rotta.

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