Il 24 settembre 2006 è caduto il centenario del primo monumento nazionale americano, la Devils Tower. Il Comitato per il Centenario della Devils Tower ha in programma svariati eventi per ricordare la storia di questo monumento.
Fu il Presidente Theodore Roosevelt a proclamare nel 1906 questa particolare collina, alta 1267 piedi (circa 390 metri), primo monumento nazionale. La Devils Tower si trova nel Nord-Est del Wyoming, circondata da foreste di pini e sterminate praterie, habitat di numerosi cervi; ai piedi del massiccio scorre il fiume Belle Fourche. Si può visitare la Devils Tower in qualsiasi stagione dell’anno; il parco naturale si trova a poca distanza dagli aeroporti di Gillette nel Wyoming e di Rapid City nel South Dakota.
La geologia della Devils Tower
Numerosi geologi ritengono che il monolite è quanto resta di un antico vulcano, ma non esiste una teoria certa sulla formazione del rilievo. Di certo sappiamo che le rocce che la compongono sono frutto dell’intrusione di materiale magmatico in antiche rocce sedimentarie. La forma pressoché unica della Devils Tower è frutto di un’erosione di milioni di anni, che è ancora in corso.
Si ritiene che anticamente il monte non avesse una forma conica: secondo alcune ipotesi, il monolite era “sepolto” sotto le rocce sedimentarie, che il vento e l’acqua hanno lentamente eroso, non riuscendo però a intaccare significativamente le rocce magmatiche, più resistenti, e facendo così apparire il monolite nella sua forma odierna di cono tronco alla cima.
Tuttavia l’erosione non risparmia neanche le dure rocce magmatiche della Devils Tower: le spaccature verticali, una delle caratteristiche del monolite, continuano ad allargarsi a causa dell’acqua, e occasionalmente alcune rocce si staccano e precipitano alle pendici. Questa lenta azione della natura va avanti da millenni, e i resti delle rocce staccatesi dai fianchi della Devils Tower testimoniano che, a poco a poco, il monte si sta riducendo, in larghezza e altezza.
Storia recente
I documenti in nostro possesso indicano il 1859 come data della prima esplorazione ufficiale della Devils Tower, compiuta dal Capitano W. F. Raynold e dai suoi uomini della Yellowstone Expedition. Solo sedici anni più tardi, quando la spedizione geologica del Colonnello Richard Dodge tornò per studiare il rilievo, fu attribuito alla collina il nome di Devil’s Tower. Infatti non tutti sanno che in origine il nome del monte era “Devil’s Tower”, ma a causa di un banale errore su un documento, l’apostrofo fu omesso e il nome ufficiale divenne “Devils Tower”.
Il primo uomo a scalare il monte, utilizzando una scala di legno, fu un ranchero del Wyoming, William Rogers, il 4 luglio del 1893. Nel 1937, utilizzando tecniche più tradizionali, Fritz Wiessner e alcuni membri dell’American Alpine Club riuscirono a raggiungere la cima.
Da allora la scalata alla cima è diventata abituale, ogni anno sono centinaia gli scalatori che si cimentano nell’impresa, tutt’altro che facile, di arrampicarsi sulle pareti quasi verticali della Devils Tower. Gli scalatori devono obbligatoriamente registrarsi presso i Rangers del parco prima e dopo la scalata. La Devils Tower è l’unico monumento nazionale su sui è autorizzato arrampicarsi, tranne che nel mese di giugno, per rispetto delle tradizioni dei nativi americani.
La Devils Tower ha fatto la sua apparizione sul grande schermo in un film di successo firmato e diretto da Steven Spielberg: “Close encounters of the third kind” (Incontri ravvicinati del terzo tipo). I protagonisti della pellicola sono misteriosamente attratti dal monolite, dove avviene il famoso “incontro ravvicinato”.
La Devils Tower dei nativi americani
Il rilievo è considerato un importante luogo di purificazione per molte tribù di Pellerossa; si racconta che molti capi Pellerossa, tra cui Toro Seduto e Cavallo Pazzo, si siano recati a meditare e a pregare alle sue pendici. Prima dell’arrivo dell’uomo bianco nel Wyoming, la collina aveva tanti nomi quante erano le tribù di Pellerossa a essa legati: per i Kiowa era “Aloft on a rock”, per i Cheyenne e i Crow “Bear’s Lair” o “Bear’s Lodge”, per gli Arapaho “Bear’s Tipì”, e l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Nel 2005 fu proposto di aggiungere all’attuale “Devils Tower” la dicitura “Bear Lodge National Historic Landmark”, sottolineando le antiche tradizioni dei nativi americani, ma la proposta incontrò opposizione e non se ne fece nulla.
I continui riferimenti all’orso nei nomi dei nativi americani non sono casuali: una leggenda narra che fu il Grande Spirito a creare il massiccio, sollevando il suolo, per salvare da un orso due giovani Sioux. In un’altra versione, sono due giovani Sioux a pregare l’aiuto del dio Watan Tanka per salvarsi dalla furia di un gigantesco orso. I nativi con queste leggende spiegavano la causa delle lunghe crepe verticali presenti nel massiccio: per loro erano le tracce delle unghie dell’orso che inutilmente aveva cercato di arrampicarsi per divorare i giovani Sioux.
Il centenario della Devils Tower
I festeggiamenti per il centenario sono iniziati il 18 giugno, con l’Old Settlers Picnic, il “picnic dei vecchi pionieri”, rifacendosi a una tradizione del secolo scorso. In occasione della festa nazionale del 4 luglio si è ricordata la prima scalata del monte. Il 22 e il 23 luglio si è svolto il Cowboy Festival, con musica e danze rigorosamente country, spettacoli di vario genere, mercatini di antiquariato e cucina locale. In agosto, dal 25 al 27, si sono svolti festeggiamenti legati alle tradizioni e ai miti dei Pellerossa, in particolare il mito del “Bear’s Tipì”.
Dal 22 al 24 settembre si svolgerà la festa finale, durante la quale sarà ricordato il discorso di Roosevelt del 1906.






